Agar Agar: cos’è e come si usa

L’Agar Agar è un gelificante e addensante naturale totalmente vegetale, utilizzato al posto della colla di pesce per una serie di preparazioni, per esempio budini, bavaresi o torte moderne dove serve.

Si tratta di un prodotto particolarmente apprezzato nella cucina vegetariana e vegana, essendo totalmente naturale; è infatti ricavato dalla complessa lavorazione di diverse specie di alghe rosse.

Una domanda diffusa riguarda i possibili effetti negativi sul nostro corpo. Puoi stare tranquilla: l’Agar Agar presenta benefici e non fa in alcun modo male all’organismo, anzi favorisce un’azione depurativa e contribuisce a diffondere un senso di sazietà.

Inoltre, pur essendo privo di glutine, il prodotto contiene calcio, ferro e numerose vitamine che forniscono un importante apporto nutritivo a fronte di un basso apporto calorico. Pensa che si tratta di uno dei dieci alimenti più ricchi di magnesio!

Ti consiglio, perciò, di utilizzare serenamente questa soluzione alimentare totalmente naturale per la preparazione delle tue pietanze, proprio per i suoi ottimi valori. Adesso scopriamo come si può usare in cucina.

Come si usa l’Agar Agar

L’Agar Agar è un gelificante grigiastro che non intacca minimamente il gusto delle tue pietanze, in quanto privo di sapore.

Si tratta di un prodotto relativamente recente nella storia europea, infatti è stato importato per la prima volta nel 1859 dal chimico francese Anselme Payen. L’origine di questo gelificante è giapponese dove è utilizzato da molti più secoli ed assume il nome di “kanten”, traducibile come cielo grigiastro, dal suo colore tipico.

Un appunto importante riguarda il rapporto con il liquido. Per 1 litro di liquido serviranno approssimativamente 5 g di prodotto in polvere. Considera che, in termini di efficacia, un cucchiaino di agar agar corrisponde a circa 8 fogli di colla di pesce (il cui singolo foglio pesa 5 g).

L’Agar Agar si usa all’interno di liquidi bollenti, come acqua o latte, lasciandolo poi cuocere per qualche minuto. Una volta concluso questo processo, quando la pietanza si raffredderà arrivando ad una temperatura ambiente di circa 35-40 gradi, si verificherà il processo di gelificazione.

E così, la tua pietanza sarà finalmente pronta e io rimarrò in attesa di eventuali fotografie della tua ricetta!