Anche l’occhio vuole la sua parte, come in tutti gli ambiti della nostra vita così in cucina. E l’apprezzamento di un piatto al primo sguardo è già di per sé un’approvazione del suo gusto.

Da questo principio si sono diffuse nel mondo della cucina e, nello specifico, della pasticceria, delle soluzioni originali e variegate, tra le quali i coloranti e glitter alimentari.

biscotti unicorno con effetto perlescente

In questo articolo ci soffermiamo proprio sulla differenza tra coloranti e glitter alimentari, così da eliminare ogni dubbio a riguardo e saper scegliere il prodotto più adatto a te.

L’obiettivo è lo stesso: dare colore e vita al tuo preparato. Applicazioni e risultati, invece, sono diversi.

I coloranti alimentari, infatti, si impiegano per colorare l’intero preparato, per cui si utilizzano su tutto il preparato stesso. In funzione che si tratti di coloranti in povere liposolubili o idrosolubili, si applicano rispettivamente direttamente su masse grasse o diluiti con acqua o alcool.

torta arcobaleno ricoperta di pasta di zucchero bianca

I glitter alimentari, invece, attribuiscono l’effetto perlescente al preparato applicandosi solamente sulla parte più esterna e superficiale del prodotto. Di conseguenza, non si mischia al preparato bensì lo si spennella a fine lavoro, come passaggio conclusivo.

La differenza tra coloranti e glitter è, perciò, anche nei risultati.

I coloranti conducono ad un colore tendenzialmente uniforme su tutto il preparato, mentre i glitter un effetto perlescente o metallizzato (in base ai gusti e al tipo) sul prodotto finale.

muffin con panna e glitter rosa

I Glitter Alimentari fanno male? Differenza con i Coloranti ed evoluzione

Se i coloranti sono soluzione ormai nota da tanti anni in cucina, i glitter alimentari sono sicuramente più recenti e moderni. La domanda frequente è perciò se questi glitter facciano male o meno, a differenza dei coloranti.

La risposta è negativa, i glitter alimentari non fanno male! L’evoluzione, però, è particolarmente curiosa.

biscotti arcobaleno con effetto perlescente

I glitter, popolarmente, sono celebri per applicazioni su dispositivi non culinari, come per gli smalti sulle unghie ad esempio.

Ecco, l’assurda verità è che i primi glitter alimentari non erano commestibili…

La regolamentazione degli Stati Uniti, infatti, prevede che un prodotto non debba essere nocivo alla salute (con le dovute e tante eccezioni, questa è una semplificazione!), ma nulla sull’essere o meno commestibili. In Europa, perciò, si adottarono gli stessi prodotti.

Il Regolamento UE, però, sancisce che i prodotti debbano essere anche edibili per essere commercializzati e si è arrivati a questi ultimi glitter alimentari, a base di zucchero e coloranti.

In conclusione, ti confermo che i glitter alimentari non fanno male!

cake pops con glitter verde

Ovviamente differenze tra coloranti e glitter, su questo punto non ce ne sono, l’eccessivo impiego risulta chiaramente nocivo, trattandosi di prodotti altamente zuccherati.

Hai mai provato il glitter sulle tue preparazioni? Se sì, attendo le tue foto con piacere! Preferisci impiegare coloranti o glitter?