Le madeleine e la forza del ricordo

madeleine al limone

madeleine limoneNelle fredde e uggiose giornate invernali l’ora del té è un appuntamento che non può mancare perché riscalda l’animo e il corpo. Ma con cosa accompagnare il té? Bé su questo non ci sono dubbi: una morbidissima e squisita madeleine! Le madeleine o petites madeleine, a seconda della loro grandezza, sono dei prelibati e semplicissimi dolci francesi che hanno una storia assai particolare e curiosa.

Le Madeleine e la sindrome di Proust

Infatti questi dolcetti sono stati la scintilla che ha scatenato la “sindrome di Proust”, la rievocazione di ricordi dimenticati da tempo. All’inizio del romanzo “Alla ricerca del tempo perduto” il narratore sempre di pessimo umore sorseggia un té preparato dalla madre lasciando ammorbidire un pezzetto di “ uno di quei dolci corti e paffuti che chiamano “petites madeleine” e che sembrano modellati dentro la valva scanalata di una capesanta”. Da qui ha inizio il tutto, i cassettini della memoria si aprono e il narratore rivive momenti dell’infanzia felici, il ricordo delle madeleine da fanciullo e della zia Léonie. Il gusto e l’olfatto scatenano una felicità improvvisa e i ricordi sembrano rivivere nel presente.

La fortuna delle Madeleinemadeleine cioccolato

Questi dolci divennero così famosi e popolari che la Francia li scelse per rappresentarla in un evento che celebrava i dolci e i biscotti dell’Unione Europea. Sicuramente molto più semplici rispetto a molti altri dolci francesi, ma carichi di un significato che li rende unici. Nella casa della zia Léonie oggi si trova il museo di Proust e nella cittadina ben due pasticcerie rivendicano di essere il posto dove la zia di Proust acquistava le madeleine. La cittadina è diventata famosa per questo e chi la visita non può non assaggiare uno di questi golosissimi dolcetti: pensate che vengono venduti circa 2mila madeleine al mese!

Comfort food

Non è mai successo a voi? Scommetto di sì, ricordi legati ai sapori dell’infanzia, spesso piatti semplici e poco elaborati ma che hanno una potenza evocativa impareggiabile. Viene chiamato “comfort food” la consapevolezza che un sapore, un certo cibo possa scatenare e far rivivere momenti passati.

marmellata ramassinUn sapore che mi riporta indietro nel tempo per me è la marmellata di ramassin che faceva mia nonna. I ramassin sono delle piccole susine tipiche del Piemonte di colore blu violaceo. Mi ricordo ancora la casa in montagna, il giovedì si andava a prendere le cassette di ramassin al mercato e lo snocciolamento che durava delle ore. Poi il profumo che invadeva tutta la casa mentre la marmellata bolliva in un grande pentolone per ore e ore. Non ho mai mangiato marmellate diverse da questa da piccola.

E voi, quale cibo vi rievoca ricordi passati?

Nel frattempo alle 17:00 il mio appuntamento con té e madeleine è confermato: l’altro giorno madeleine con gocce di cioccolato, oggi le classiche madeleine al limone. Domani come le farò? Devo provarle anche in versione salate per un antipasto finger food originale e veloce. Le preparo con lo stampo madeleine in silicone della Silikomart: comodo da pulire, non si deve imburrare, si sformano da sole e a noi non resta che assaggiarle!

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